45) Gadamer. Come avviene l'interpretazione di un testo.
Il filosofo tedesco, prendendo ad esempio un testo, mette in
evidenza la complessit del processo di comprensione.
H. G. Gadamer, Il problema della conoscenza storica, traduzione
italiana di G. Bartolomei, Guida, Napoli, 1969, pagine 79-82 (vedi
manuale pagina 214).
Pensiamo ancora una volta all'interpretazione d'un testo. Non
appena scopre alcuni elementi comprensibili, l'interprete abbozza
un progetto di significato per l'insieme del testo. I primi
elementi significativi si manifestano soltanto a condizione che ci
si disponga alla lettura con un interesse pi o meno determinato.
Comprendere la cosa che sorge l, davanti a me, altro non  che
elaborare un primo progetto, che verr in seguito corretto, mano a
mano che la decifrazione progredisce. Questa descrizione 
evidentemente solo una sorta di abbreviazione, poich il
processo  ben pi complicato: prima di tutto, senza la revisione
del primo progetto, non c' nulla per costituire le basi di un
nuovo significato; in secondo luogo, ma anche al tempo stesso,
progetti discordanti ambiscono a formare l'unit di significato,
fino a quando si abbozza la prima interpretazione per sostituire
i concetti presunti con concetti pi adeguati. Heidegger ci
descrive proprio questa perpetua oscillazione delle mire
interpretative, cio la comprensione come il processo di
formazione di un progetto nuovo. Colui che procede cos, rischia
sempre di cadere sotto la suggestione dei suoi propri abbozzi;
egli corre il rischio che l'anticipazione, che si  preparata, non
sia conforme alla cosa. Il compito costante della comprensione
risiede nell'elaborazione di progetti autentici e proporzionati
all'oggetto della comprensione. In altri termini, si tratta qui di
un colpo di audacia, il quale attende di essere ricompensato da
una conferma proveniente dall'oggetto. Ci che si pu qui
qualificare come oggettivit non potrebbe essere altro che la
conferma di un'anticipazione nel corso stesso dell'elaborazione di
quest'ultima. Come renderci conto, infatti, che un'anticipazione 
arbitraria e non proporzionata al suo compito, se non mettendola
in presenza della cosa, la quale, sola, pu dimostrare la sua
vanit? Ogni interpretazione di un testo deve dunque iniziare con
una riflessione dell'interprete sulle proprie idee preconcette,
risultanti dalla situazione ermeneutica in cui egli si trova.
Egli deve legittimarle, cio  ricercarne l'origine e il valore.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume secondo, pagine 434-435.
